IL PROGETTO

La storia del nostro progetto deve essere ricercata a partire dal 2009, con il protocollo d’intesa “per operazioni di controllo, cattura, adozione ed eventuale rilascio controllato sul territorio dei cavalli bradi presenti in Val Aveto, Graveglia, Sturla e Vara” nel quale la dott.ssa Paola Marinari è stata coinvolta come vice Presidente dell’Associazione Onlus “Un Cavallo per Amico”.

Negli anni, la mancanza di conoscenza e la diffidenza di parte della popolazione locale (molto timorosa dell’eventualità che i cavalli potessero arrecare danni alle colture) hanno messo più volte in pericolo i cavalli, fino al grave episodio di bracconaggio che vide la fucilazione di due capi nel 2009. Fu questo episodio a spingere le istituzioni verso la creazione del Protocollo d’Intesa.

Inizia così l’impegno di Paola in campagne di sensibilizzazione finalizzate alla tutela e al benessere di questi magnifici animali. Ma ben presto, l’approccio seguito nel protocollo si rivelò fallimentare e non rispettoso del benessere animale: numerosi animali destinati all’adozione infatti morirono di infarto nei box, di colica a causa del cambiamento di alimentazione e molte giumente di parto.

È Paola la prima a proporre un approccio diverso: trasformare il cavalli da problema a risorsa per il territorio dove vivono.

Nel marzo 2010, durante un convegno sul tema Paola propone l’horsewatching, come attività di promozione turistica “slow” del territorio e al tempo stesso di monitoraggio dei branchi. Le reazioni, ai tempi, non furono entusiastiche e qualche riso di scherno per quella parola mai sentita riempì la sala.

È nel 2011 che a Paola si unisce Evelina Isola: uniamo le nostre competenze e iniziamo la nostra battaglia.

In particolare, la dott.ssa Evelina Isola cura la parte scientifico- divulgativa e naturalistica delle escursioni, e ciò in forza delle competenze accademiche e professionali maturate dalla medesima, mentre Paola Marinari cura gli aspetti promozionali e di comunicazione anche in forza dell’esperienza maturata in ambito di turismo equestre in FITETREC e come consigliere comunale al Comune di Moneglia con delega al turismo.

 

Evelina, naturalista e dottore di Ricerca in Scienze della Terra che, da più di un decennio, si dedica professionalmente ad attività di divulgazione scientifica e didattica naturalistica, riconosce il valore biologico ed etologico dei branchi definiti “selvaggi”, intuendone il ruolo fondamentale che possono avere negli equilibri dell’habitat e il loro valore per una nuova spinta nella ricerca scientifica naturalistica sugli equidi.

Il progetto così matura e si trasforma negli obiettivi e negli intenti, focalizzandosi quindi, oltre che sull’aspetto promozionale-turistico, su un approccio non ancora affrontato in Italia: lo studio del cavallo come animale “selvatico” e non al fine di uno studio applicato al lavoro con l’uomo. Nel corso dell’anno 2014, Marinari e Isola, al fine di tutelare il progetto avviato e di dotarlo di una migliore visibilità ed identificabilità, hanno provveduto a registrare il marchio con il nome “WILD HORSEWATCHING – I Cavalli Selvaggi dell’Aveto ®”.

La motivazione di fondo è sempre stata quella della tutela, del benessere dei cavalli, della loro conservazione nel rispetto degli equilibri naturali ed ecologici e della vita rurale e della valorizzazione del territorio in cui vivono. Il progetto vuole farsi portavoce di questa realtà unica, con la ricompensa del grande affetto e dell’attenzione che i cavalli hanno ottenuto in questi ultimi anni, in Italia e all’estero.

Di questo sono consapevoli gli operatori turistici locali che collaborano con il progetto, che si stanno impegnando con entusiasmo ad accogliere i numerosi giornalisti, reporter e blogger italiani ed stranieri che scoprono la valle e le sue particolarità, attirati dai cavalli selvaggi.

Il valore del lavoro fatto in questi anni si misura in passione, tempo, energie investite, contraccambiate da attenzione, interessamento, coinvolgimento di istituzioni centrali, università, professionisti del settore, testate giornalistiche e televisive, che hanno compreso ed apprezzato lo spirito che anima il nostro impegno.

Sì, voglio aiutare gli amici dei cavalli

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